ESPLOSIONI! ’21 – SPOSTATO AL 10 OTTOBRE!

CAUSA MALTEMPO RIMANDIAMO AL 10 OTTOBRE!

A fine Settembre torna Esplosioni! La festa della Miccia l’unico spazio autogestito in città.
Vi aspettiamo al Bosco dei Partigiani Domenica 26 Settembre dalle 14:00 con :
– Banchetti e distro
– DISCHI VOLANTI – Vinile bellavita
– Laboratorio musicale
– Musica live
Dalle 19:00: – Cena Veg
e direttamente dalle libere frequenze di Radio blackout DJ SET DELLA MALORMONE CREW !
Ricordiamo che L.A. Miccia è un collettivo libero, antifascista e transfemminista: fasc*, mach*, bull*, omofob*, transfobic* e razzist* non sono benvenut*.
L’evento è all’aperto con spazio sufficiente per garantire la distanza e calda raccomandazione ad usare dispositivi di protezione individuale. Accertiamoci sempre del consenso nella vicinanza, prendiamoci cura di chi ci sta accanto.
LABORATORIO MUSICALE ACUSTICO
PER CHI È: chiunque e qualunque grado di esperienza musicale, anche lo zero assoluto siderale. chiediamo solo in caso di partecipazione di bambinx piccolx che siano affiancati da un adultx
COS’È: un modo per avvicinarsi all’esperienza di creare musica insieme e di esprimere emozioni attraverso il linguaggio musicale. Sarà affrontato un primo momento di avvicinamento alla musica e agli strumenti scelti e un secondo momento di improvvisazione musicale
COSA NON È: non è un corso di musica
COSA PORTARE: se avete uno strumento ACUSTICO a casa portatelo, va bene qualunque cosa: flauti, chitarra, tamburelli, trombe, anche una pentola e un cucchiaio. noi porteremo alcuni strumenti che saranno a disposizione di tuttx.
QUANTO DURA: indicativamente due ore

CHIACCHIERATA TRANSFEM*

11 Settembre H 17:00 al Bosco dei Partigiani – Asti
Riprendono le chiacchierate transfemministe.
Incontriamoci, riprendiamo il discorso, creiamo nuovi spunti di riflessione per il nuovo anno che ci aspetta.
📚COME SEMPRE DISTRO DEL FELIX, SGRANOCCHI E BIRRETTE 🍻
🤝In questa chiacchierata vorremmo partire da regole condivise da tuttx sullo spazio di parola, per cercare di autogestirci nel modo più inclusivo possibile.
▪️Nel rispetto di tutte le individualità, non diamo per scontato il genere e il pronome da assegnare alle altre persone
▪️Cerchiamo di gestire i tempi nel rispetto di tuttx soprattutto se siamo in tantə.
▪️Cerchiamo di non interrompere e non parlarci addosso.
▪️Tuttx devono poter parlare se lo desiderano, ci sarà quindi una moderatrice che darà parola a chi la chiede.
▪️Ricordiamo che questa è una chiacchierata inclusiva.
▪️Toccheremo certamente argomenti che ci accendono, ma cerchiamo di non dirigere rabbia e indignazione verso lx altrx partecipanti alla chiacchierata.
Aperto a persone di ogni genere, orientamento, età, forma e colore.
Ricordiamo che L.A. Miccia è un collettivo libero, antifascista e transfemminista: fasc*, mach*, bull*, omofob*, transfobic* e razzist* non sono benvenut*.

CIANOTIPIE AL PARCO

Oggi al bosco dei Partigiani siamo riuscit* a fare il workshop di cianotipie nonostante il tempo incerto ! Dopo ci siamo mess* a ripulire il bosco come sempre. Grazie a tutt* i/le partecipanti e un grazie enorme ad Eleonora Cerrato per averci guidato nel laboratorio!
AZIONE DIRETTA E AUTOGESTIONE CONTRO DELEGHE E RASSEGNAZIONE

 

Il sole esiste per tutti

CIANOTIPIE AL PARCO

Cianotipia realizzata da Eleonora Cerrato.
Workshop di stampa fotografica alternativa.
Domenica 25/07 H16:00 ci troviamo al Bosco dei Partigiani (all’anfiteatro), Eleonora Cerrato ci accompagnerà nel mondo della Cianotipia, un antico metodo di stampa fotografica.
EVENTO A OFFERTA LIBERA.
Gradita prenotazione: 3336539820
Noi porteremo un pò di Autan e altre diavolerie per le zanzare, ma se riesci portatelo dietro per non rimanere senza.
Al Workshop seguirà un momento di pulizia parco se hai voglia di darci una mano arriva attrezzat*: Vestiti da lavoro, guanti, sacchi dell’immondizia ecc..

Comunicato del Laboratorio Autogestito La Miccia sulla prima assemblea al Bosco dei Partigiani

Ieri eravamo presenti alla prima assemblea al bosco dei partigiani. Abbiamo ritenuto importante esserci per rimarcare il fatto che quel luogo non è completamente abbandonato: infatti noi come Laboratorio Autogestito insieme a molte altre persone e realtà in questi anni abbiamo riempito il boschetto con numerose iniziative. Negli ultimi tre anni abbiamo usato la zona dell’anfiteatro per ospitare reading di poesia, pranzi popolari, chiacchierate transfemministe, spettacoli teatrali per grandi e anche per i tant* bambin* presenti agli eventi, esibizioni musicali e mostre di artisti locali. Abbiamo sempre organizzato tutto questo in piena autogestione e rendendo il parco accessibile a tutt*. Qualche scritta sul muro trovata al nostro arrivo o qualche ragazz* seduto sulle gradinate a fumare o bere non hanno mai rappresentato una minaccia per i presenti. Prima e dopo ogni evento ci siamo sempre attivat* per pulire gli spazi usati, perché siamo profondamente convint* che la collettività che vive un posto debba anche prendersene cura, senza deleghe di sorta.
Ieri abbiamo provato a raccontare tutto questo, seriamente preoccupat* da un serie di proposte emerse da una parte dell’assemblea: quelle di chiudere il parco la notte, riempirlo di telecamere e farlo pattugliare dalle forze dell’ordine.
Scriviamo questo comunicato per ribadire quanto già detto ieri in assemblea: non sono chiusure, telecamere e pseudo-ronde a rendere un posto sicuro, ma le persone che lo attraversano e lo vivono ogni giorno. Un parco per essere sicuro deve essere vissuto dalla comunità e tutto questo può avvenire attraverso momenti di incontro, arte, aggregazione e partecipazione attiva alla gestione e alla manutenzione del parco. Come collettivo ci opponiamo a ogni forma di controllo, chiusura e militarizzazione degli spazi pubblici. Per questi motivi ci rifiutiamo di collaborare con determinate organizzazioni politiche e di stampo militaresco che propugnano una visione del mondo fobica e securitaria.
Siamo invece aperti, l’abbiamo detto in assemblea e lo ribadiamo con questo scritto, alla ricerca di forme diverse di collaborazione con tutte quelle organizzazioni e individualità che ieri ci hanno dimostrato solidarietà davanti ad alcuni atteggiamenti autoritari ingiustificabili in un’assemblea popolare.
Un modello di rinascita del parco all’insegna dell’autogestione e dell’azione diretta è possibile e sarebbe, ne siamo sicur*, ben più efficace delle deleghe, petizioni e lamentele indirizzate ad una amministrazione che non se ne occupa o a politicanti di turno in passerella elettorale.
Come collettivo ci opponiamo fermamente all’idea che questo luogo diventi una sorta di bomboniera chiusa e sorvegliata fruibile solo da alcun* cittadin*, ma che continui ad essere sempre di più un luogo di incontro e di cultura, promuovendone la cura attraverso l’incontro tra chi lo ama o chi lo vuole riscoprire.
Non abbiamo bisogno di militari e telecamere ma di rimboccarci le maniche per riprendere in mano dal basso la progettualità degli spazi che viviamo. Senza deleghe e senza fobie securitarie.
L.A. MICCIA

Esplodere il silenzio, innescare l’autogestione.


Alcune immagini delle attività che abbiamo fatto negli ultimi anni al boschetto.

Esplosioni 2019

Esplosioni 2020

Chiacchierata transfemminista proprio sul tema della sicurezza negli spazi pubblici.