PROIEZIONE DEL FILM DI ANIMAZIONE PERSEPOLIS

Sabato 26 Novembre – dalle 19:30 @ L.A. Miccia Via Toti 5, Asti

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Miccia coglierà l’occasione per proiettare il film d’animazione Persepolis.

“Persepolis” è il racconto di una città, quella di Teheran, della sua storia di rivoluzioni e guerre viste attraverso gli occhi di Marjane Satrapi, dall’età di 9 anni fino ai 22. E, soprattutto, è il racconto della sua crescita, del suo viaggio alla scoperta di sé stessa e di un posto nel mondo.

Vi aspettiamo per poter fare quattro chiacchiere sul film, sulla situazione attuale in Iran e su ciò che volete portare e condividere con noi.

Stiamo alle pezze!

Sostenete l’unico spazio autogestito della città!

Tornano i venerdì di autofinanziamento della Miccia

Venerdì 4 novembre h 19
Apericena vegan + un trio improvvisato per l’occasione : Milena (voce), Alberto (Piano) e Chiara (Violino).
Come sempre distro aperta e prestito libri!

Venerdi 11 novembre h 19
Apericena vegan + Stefano Albanese in acustico con un repertorio di brani Pop cantautorali.
Come sempre distro aperta e prestito libri!

 

RACCOLTA SOLIDALE

Il 21 giugno un gruppo di attivistə no border ha nuovamente occupato uno spazio abbandonato sul confine, trasformandolo in un rifugio autogestito, in solidarietà con quanti ogni giorno mettono a repentaglio la propria vita per attraversare una frontiera razzista e assassina. Una frontiera che non significa nulla per i turistə che indisturbati la attraversano comodamente ma che, quest’anno, nel solo mese di gennaio ha già ucciso due persone: Fatallah Bellhaf e Ullah Rezwan.

Il rifugio si trova a Cesana e moltissime persone vi sono transitate in questi mesi, trovando un luogo reso accogliente dal supportato di quantə lo hanno vissuto o supportato da lontano. Anche qui da Asti possiamo fare qualcosa. Gli occupanti hanno stilato un elenco di beni di cui c’è stretto bisogno. Nelle prossime settimane, fino al 9 ottobre, organizzeremo una serie di punti di raccolta in città e porteremo poi il tutto direttamente al rifugio. Di seguito l’elenco di quanto richiesto e i luoghi dove poter lasciare il materiale:

– telefoni usati
– power banks
– zaini
– scarpe da montagna (38-44)
– scarpe da ginnastica
– occhiali da sole
– cappellini
– bastoni da trekking
– pantaloni da trekking
– maglie termiche
– vestiario da montagna
– cuscini
– materassini
– sacchi a pelo/ coperte
– tappeti
– colori (pittura, matite, pennarelli, pastelli)
– corde in polipropilene
– farmaci da banco e da primo soccorso: tachipirina, aspirina, cerotti, disinfettante…
– cibo: olio, scatolame (pomodoro, legumi), spezie, barrette energetiche
Se non possiedi nulla di quanto sopra o non sai bene cosa comprare, puoi lasciare un contributo economico. Ci occuperemo noi di andare a comprare, con i soldi raccolti, quanto necessario.

PUNTI DI RACCOLTA AD ASTI:
– Spazio Sciallo , Parco Monte Rainero, Corso Milano (da giovedì a domenica orario 18-00).
– Diavolo Rosso , Piazza San Martino (da mercoledì a domenica orario 20-02).
– Laboratorio Autogestito La Miccia, Via Toti, 5 (mercoledì sera dalle 21 alle 23).

L’ultimo giorno di raccolta sarà domenica 9 ottobre al bosco dei partigiani ad ESPLOSIONI22: Ogni tempesta comincia con una singola goccia.
#solidarietà #nobordersnonations

09 OTTOBRE @ DIAVOLO ROSSO – ESPLOSIONI 2022 PER IL ROJAVA!

A causa delle previsioni meteo l’evento si terrà Domenica 09 Ottobre al Diavolo Rosso, Piazza San Martino 4, Asti.


Domenica 09 ottobre @ Boschetto dei Partigiani, Asti – una tappa della tre giorni per ricordare Orso e dare solidarietà alla lotta per la libertà in Rojava.

La rivoluzione del Rojava ha compiuto dieci anni. La notte del 19 luglio del 2012 le YPG (Unità di Protezione del popolo) prendono il controllo delle  strade d’accesso e di uscita della città di Kobane, in Siria, mentre la popolazione in armi occupa le sedi istituzionali dello Stato siriano. Inizia un processo rivoluzionario ispirato ai principi del confederalismo democratico. Un esperimento di democrazia diretta e senza Stato che prende le mosse dal municipalismo libertario, dall’ecologia sociale e dal femminismo, realizzando una convivenza pacifica tra i diversi popoli che abitano il territorio. Questo progetto concreto di cambiamento radicale della società è oggi più che mai a rischio, sotto la minaccia militare del governo islamista turco. Erdogan è riuscito infatti in questi ultimi mesi di guerra a presentarsi come mediatore del conflitto russo-ucraino, incassando il sostegno della NATO e riuscendo a strappare accordi criminali, come quello che sancisce il ritiro della protezione per i dissidenti curdi in Finlandia e Svezia. La situazione nei territori curdi è oggi più che mai drammatica ed è di pochi giorni fa (29 agosto) la notizia dell’ennesimo attacco turco, questa volta ai danni del campo profughi di Maxmur.

Di fronte a tutto questo sentiamo il dovere di accendere i riflettori su quanto sta accadendo in quei luoghi, di portare la nostra solidarietà a chi sta resistendo e di discutere insieme di un progetto rivoluzionario prezioso e vitale tanto per chi abita quei luoghi tanto per chi vive in Europa.

Abbiamo deciso di fare tutto questo nel ricordo di Lorenzo “Orso” Orsetti: anarchico caduto in combattimento in Rojava, ucciso dai tagliagole dell’ISIS. All’incontro, durante il quale sarà inaugurata una targa presso il Bosco dei Partigiani, interverrà: Jack (volontario YPG), Selva Varengo (studiosa del pensiero municipalista ed ecologista sociale di Bookchin) e il padre di “Orso”, Alessandro.

CHIAMATA INTERGALATTICA @ ASTI

Sabato 16 luglio vieni al Pride unisciti alla Spezzona riprendiamoci le strade!

Il 16 luglio ci sarà il secondo Pride della storia della città di Asti. Al primo Pride abbiamo partecipato in modo critico e indecoroso, sfilando per le strade cittadine con la nostra Vulvatrix in testa e con lo striscione di apertura “fuori preti e governi dalle nostre mutande!”. 
Quest’anno torneremo in strada (più mostruosx ed indecorosx che mai), portando con noi tutta la forza dell’intersezionalità e delle lotte che ci hanno unito in questi anni: lotteremo contro la monociseteronormatività e contro ogni galera e frontiera” che intrappoli le nostre vite. Per l’abbattimento dei Cpr e contro l’omolesbobitransfobia. Per l’abolizione del controllo e dello sfruttamento dei corpi non conformi, non produttivi e non riproduttivi. Contro lo specismo e l’annientamento del vivente operato dall’economia capitalista. Per combattere la cultura dello stupro e il machismo presenti in ogni ambito della società. Contro l’abilismo, la grassofobia e la psichiatrizzazione dei nostri percorsi di autoderminazione. 
Non vogliamo essere legittimatx né protettx, rifiutiamo il vostro paternalistico ordine e la vostra soffocante sicurezza fatta di sbirri e telecamere. Le strade sicure le fanno le frocie che le attraversano con orgoglio e sorellanza e non le divise o  le adunate di alpini che prendono d’assedio le città in un tripudio di violenze a sfondo sessuale, machismo e vomitevole retorica patriottica.  
Non “invaderemo la città pacificamente”. Scenderemo in strada con rabbia, perché vogliamo vendetta per Cloe e per tutte le sorellx uccise, stuprate, molestate e vessate dalla violenza ciseteropatriarcale, sui posti di lavoro, nelle scuole, nelle strade e nelle famiglie.
Rivendichiamo l’autonomia sui nostri corpi e sulle scelte che ci riguardano, a partire dalla transizione di genere fino all’aborto, pratica che è sempre più difficile ottenere in sicurezza e gratuitamente. Negli USA a fine giugno la corte suprema ha invalidato la sentenza Roe vs Wade e, come conseguenza, 14 stati entro poche settimane aboliranno ogni possibilità di abortire e decine di milioni di persone rimarranno senza possibilità di interrompere un’eventuale gravidanza in modo sicuro. In Europa Polonia, Ungheria, Malta, Monaco, Lichtenstein, Slovacchia e Turchia pongono restrizioni severe all’aborto, in Italia l’obiezione di coscienza lo rende di fatto difficile da ottenere e spesso le persone che ne fanno richiesta sono bersaglio di violenza da parte dei gruppi pro-life.
Questo non è che l’ennesimo attacco patriarcale alla nostra autonomia e autodeterminazione, reso possibile dal patriarcato di stato e dalla tanto osannata democrazia. Fintanto che le nostre libertà saranno alla mercé di politicanti, giudici e polizia ci sarà sempre qualcuno pronto a portarcele via.
Il 16 luglio scenderemo in strada, non per mostrarci decorosx e rassicurantx, ma per scuotere la vostra presunta normalità oppressiva e violenta. Vogliamo riappropriarci della rabbia e rivendicarci la carnevalata, il cattivo gusto e la provocazione. Vogliamo dare espressione a tutte le soggettività invisibilizzate e cancellate dalla normatività dominante, dare voce: alla bisessualità, all’asessualità, al transito tra i generi, all’aromanticismo, alle non monogamie etiche… Perché non vogliamo lasciare nessuno indietro, perché vogliamo essere liberx di autodeterminarci oltre ogni genere e confine. Scenderemo in strada per creare spazi in cui ognunx possa esprimersi fuori dal modello eterocispatriarcale. Vogliamo vivere la nostra esistenza fuori da ogni binarismo, genere e confine preimpostato. Le nostre vite le costruiamo noi, saremo favolosamente mostrx, frocix e dissidentx.
 
no sbirri arcobaleno 
no politicanti
no rainbow washing 
lgbtqiacab <3 

PRIDE – LABORATORIO ARTISTICO!

DOMENICA 19 GIUGNO, h 15:30.
Parte il laboratorio creativo al boschetto dei partigiani per prepararsi al Pride di Asti del 16 Luglio.
Attrezzatevi di idee che potranno essere realizzate con la CARTAPESTA.
Questa richiede un piccolo contributo:
– CARTA: giornali (non plastificati), carta igienica, fogli riciclabili.
– COLLA DI FARINA: farina.
– FILO DI FERRO / RETE METALLICA FINE.
– TEMPERE.
Portate ciò che volete!
Lo spazio è libero e può essere occupato da ogni forma artistica che vorreste portare con voi.

QUESTO NON È AMORE

Giovedì 9 giugno @ Alba, Piazza Elvio Pertinace H 19

Insieme a Non Una Di Meno Alba chiacchieriamo con Sted, autrice di Questo non è amore, fumetto autoprodotto e autobiografico.

Nel libro Sted ripercorre la relazione col suo ex ragazzo, un ragazzo ‘normale’, un ragazzo violento, senza fare sconti neanche a se stessa e mostrando le varie facce della violenza di genere: psicologica e fisica, primaria e secondaria. Nessun ‘raptus’, nessun ‘gigante buono’, niente ‘gelosia accecante’ o ‘troppo amore’, bensì la facilità con cui si può cadere in una relazione violenta, perchè un violento non gira col marchio: “Violento” in fronte, e dall’altra parte l’enorme difficoltà ad uscirne, in una società dove nessuno è disposto ad ascoltare la vittima e schierarsi dalla sua parte, generando un loop infinito di violenza, angoscia e colpevolizzazione della vittima; una società che sceglie deliberatamente di ignorare, finanche giustificare, il ‘bravo ragazzo’ che saluta sempre e che, al contempo, ritiene di poter decidere come e se una donna debba vivere: questo ci mostra Sted, col suo tratto graffiante, evidenziando, tavola dopo tavola, come e perché la violenza di genere ci riguardi davvero tutte e tutti e che chi resta indifferente è inevitabilmente parte del problema. Questo libro ti impone di fare i conti con la tua fetta di responsabilità, iniziando col non voltarti (più) dall’altra parte.

BOSCHETTO AUTOGESTITO

Venerdì 3 giugno aperitivo al boschetto dj set + jam session

La prima delle tre iniziative che si terranno al boschetto dei partigiani nel mese di giugno organizzate dall’assemblea del boschetto tenutasi il 20 maggio scorso.

DJ SET + JAM SESSION

porta ciò che vuoi suonare!

CIBO VEGAN E BEVANDE

portati piatto e bicchiere!

ZANZARE COPIOSE – occhio!

questo spazio è sicuro nella misura in cui ce ne prendiamo cura: se noti o subisci situazioni sgradevoli, molestie o altra merda attira l’attenzione, vieni al bar, non sei solx e possiamo gestire insieme la situazione

NO FASCX – BULLX – OMOFOBX – RAZZISTX

BOSCO DEI PARTIGIANI – APERITIVO E ASSEMBLEA PUBBLICA

Il corteo del 25 aprile di quest’anno è terminato al bosco dei partigiani. La scelta non è stata casuale. Il boschetto da diversi anni è un vero e proprio laboratorio di sperimentazione e gestione dal basso di questo pezzo di città.

Numerosi eventi e iniziative, portate avanti da diverse realtà, hanno dimostrato come la messa in sicurezza di un luogo dipenda dalla capacità delle persone di attraversarlo, con la propria creatività, la propria voglia di mettersi in gioco e di lottare. A nulla serve l’introduzione di telecamere o di ronde di polizia se un posto non è vissuto quotidiamente da una collettività che se ne prende cura responsabilmente e dal basso.

In questa ottica resistere alle paranoie securitarie, respingere le passeggiate elettorali di chi si ricorda dei problemi della città ogni cinque anni, diventa un’esigenza vitale, per aprire spazi dove poter fin da subito sperimentare logiche diverse da quelle del consumismo, della delega, del bieco e feroce egoismo personale.

Per far sì che l’autogestione e la cura del boschetto continui invitiamo tutte le individualità e le realtà interessate alle sorti di questo luogo per un aperitivo + assemblea, per immaginare e progettare insieme le prossime iniziative.

VENERDÌ 20/5 H19:00

Bosco dei partigiani (anfiteatro)

ASSEMBLEA + APERITIVO

Incontriamoci

Organizziamoci

Per un boschetto dei partigiani libero e autogestito!

DISERTORI DELLE VOSTRE GUERRE – PARTIGIANI SEMPRE!

Grazie a tuttu per la bellissima giornata di ieri. Ci auguriamo che possa essere l’inizio di un percorso di lotta insieme.


Corteo antifascista contro tutte le guerre e contro tutti gli eserciti, solidali con tuttx lx disertorx.

Partenza da Piazza del Cavallo nei pressi della casa del partigiano anarchico e disertore Tartaglino, per arrivare al boschetto dei Partigiani, dove la giornata continuerà con vari dj set, banchetti, distro e Bar.

ASSEMBLEA ANTIFA ASTI


TESTO DEL VOLANTINO DISTRIBUITO
L’Italia è in guerra: 40 missioni militari che vedono impegnate le truppe italiane in Europa, Africa e Medioriente. Ben 18 di queste operazioni sono concentrate in Africa nel triangolo che va dalla Libia al Sahel sino al golfo di Guinea. Sono lì per fare la guerra ai migranti diretti in Europa e per sostenere gli interessi estrattivi dell’ENI. Il conflitto imperialista tra la NATO, che mira a continuare l’espansione ad est e la Russia che – dopo decenni di arretramento – ha deciso di passare al contrattacco, ha dato ancora più forza alla retorica militarista. Truppe italiane sono attualmente schierate in Lettonia e Romania, a ridosso del conflitto ucraino. Dall’inizio dell’invasione russa abbiamo assistito alla messa in scena di un “pacifismo armato”, chiaramente schierato con uno dei due imperialismi che si stanno sfidando sulla pelle di chi vive in Ucraina ed è costretto
ad affrontare morte, bombe, paura e coscrizione obbligatoria. Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza. In questo modo è stato possibile inviare armi in Polonia per il governo Zelensky e aumentare la già folle spesa militare del nostro Paese. Essere partigiani oggi significa rifiutare di farsi arruolare in questo scontro, contrastare l’invio di armi al governo ucraino, lottare per il ritiro di tutte le missioni militari all’estero, lottare contro tutte le frontiere, complici con tutte le persone in viaggio sia che scappino da una guerra o che cerchino una vita diversa, contro la spesa bellica e per l’impiego di risorse in quello di cui davvero c’è bisogno: ospedali, scuole, trasporti. Essere partigiani, oggi come allora, significa anzitutto essere disertori. Come fu Giacomo Tartaglino: partigiano anarchico nato a Mongardino nel 1878. Egli fu in gioventù disertore della Prima Guerra mondiale e aiutò centinaia di disertori come lui a trovare rifugio in Svizzera. Tale attività gli costò una condanna a morte in contumacia. Ritornato in Italia dopo amnistia, subì per lunghi anni la repressione fascista e le conseguenze disastrose dell’imperialismo mussoliniano. Nel luglio del ’44, prese le armi e andò in montagna fra i garibaldini, con il nome di battaglia “Nedo”. Nel dopoguerra aderirà alla neonata Federazione Anarchica Italiana (FAI), facendosi promotore del gruppo “Pietro Ferrero”, con sede in via Mazzini 6.
La memoria di partigiani come Tartaglino non sta nelle stantie commemorazioni istituzionali. Non sta a fianco degli esponenti di partiti che fino a ieri leccavano il culo a Putin e oggi piangono per la guerra. Non sta a fianco dei
guerrafondai che si oppongono alla guerra spedendo armi. La Resistenza vive nelle lotte di chi oggi combatte le cause reali della guerra, con chi pratica forme di antimilitarismo attivo: nei porti, contro le fabbriche d’armi, contro le basi militari. Per un mondo senza frontiere. Per una solidarietà senza confini.

Quando diciamo che la guerra parte da “casa nostra” non scherziamo. Questo è un convoglio passato proprio dalla nostra stazione, non sappiamo qual era la sua destinazione, ma sappiamo per certo che sono mezzi che andranno in uno scenario di guerra!
Quest’anno la spesa sanitaria è diminuita di 5 miliardi di euro, le spesa militare e gli investimenti sulle armi non accennano a diminuire, se vogliamo opporci alle guerre dobbiamo ribellarci contro chi ci governa, allo Stato di emergenza bellico, all’aumento della spesa militare, all’invio di armi al governo Ucraino. Lottiamo per il ritiro di tutte le missioni militari all’estero, per la chiusura e riconversione dell’industria bellica, Per fermare le guerre non basta un no. Bisogna mettersi di mezzo. A partire dalla nostra città.
Lunedi 25 aprile ore 15:30 da piazza del Cavallo scendiamo in strada
Contro tutte le guerre !